
Quando un genitore decide di contrarre un nuovo matrimonio, la domanda più frequente riguarda la tutela dei figli nati dal primo rapporto.
La donazione immobiliare è uno degli strumenti più efficaci per tutelare i figli del primo matrimonio quando ci si risposa.
Permette di:
- proteggere gli immobili
- garantire stabilità e continuità patrimoniale
- prevenire conflitti tra eredi
Come ogni strumento potente, richiede una pianificazione attenta, un’analisi delle quote di legittima e una valutazione delle dinamiche familiari.
1. Perché la donazione è così efficace nella tutela dei figli
La donazione consente di trasferire la proprietà dell’immobile ai figli mentre il genitore è in vita, sottraendolo così alla futura successione.
Questo significa che:
- l’immobile non entrerà nell’asse ereditario alla morte del genitore
- il nuovo coniuge non potrà vantare diritti di legittima su quel bene
- i figli diventano proprietari immediatamente, con un titolo chiaro e opponibile a terzi
È uno dei pochi strumenti che permette una protezione preventiva e strutturale, senza dover attendere l’apertura della successione.
2. Donazione della nuda proprietà con riserva di usufrutto
È la forma più utilizzata nelle famiglie ricostituite.
Come funziona:
- Il genitore dona ai figli la nuda proprietà dell’immobile.
- Mantiene per sé l’usufrutto, cioè il diritto di:
- abitare l’immobile
- affittarlo
- percepire i canoni di locazione
Alla morte del genitore, l’usufrutto si estingue automaticamente e i figli diventano pieni proprietari senza ulteriori costi o procedure.
Perché è vantaggiosa:
- Il genitore non perde il controllo dell’immobile.
- I figli sono già proprietari, quindi il bene non può essere toccato dal nuovo coniuge.
- È fiscalmente più conveniente rispetto alla donazione della piena proprietà.
3. Donazione della piena proprietà
È meno frequente, ma in alcuni casi può essere preferibile.
Quando sceglierla
- quando il genitore non ha interesse a mantenere l’uso dell’immobile
- quando i figli sono già autonomi e possono gestire il bene
- quando si vuole evitare qualsiasi futura contestazione
Effetti
Il bene esce completamente dal patrimonio del genitore.
4. La donazione prima o dopo il nuovo matrimonio: cosa cambia
Donazione prima del matrimonio
È la situazione ideale.
- Il futuro coniuge non è ancora legittimario.
- Non potrà mai contestare la donazione come lesiva della sua quota di legittima.
- La donazione è blindata.
Donazione dopo il matrimonio
È comunque possibile, ma:
- il coniuge è già legittimario
- se la donazione lede la sua quota di legittima, potrà essere soggetta a azione di riduzione
Per questo motivo, la pianificazione prima del matrimonio è sempre preferibile.
5. Rischi e criticità della donazione: cosa sapere per evitare problemi
La donazione è uno strumento potente, ma richiede attenzione.
A. Azione di riduzione
Se la donazione è fatta dopo il matrimonio e riduce la quota di legittima del coniuge, quest’ultimo potrà impugnarla dopo la morte del donante.
B. Collazione tra figli
I figli che ricevono la donazione dovranno “riportarla” idealmente in successione, salvo dispensa da collazione.
La aoluzione consiste nell’inserire nel rogito la dispensa da collazione.
C. Difficoltà nella vendita futura
Gli immobili donati possono essere meno appetibili sul mercato, perché:
- gli eredi potrebbero impugnare la donazione
- le banche sono più caute nel concedere mutui
Si può eventualmente agire con:
- assicurazione sulla donazione
- rinunce preventive degli altri eredi (quando possibile)
- donazione con riserva di usufrutto, che riduce il rischio percepito
6. Donazione e tutela del coniuge: come mantenere equilibrio
La donazione non deve necessariamente penalizzare il nuovo coniuge.
Una pianificazione equilibrata può prevedere:
- donazione degli immobili ai figli
- polizza vita a favore del coniuge
- testamento che assegna al coniuge beni liquidi o facilmente divisibili
In questo modo:
- gli immobili restano ai figli
- il coniuge non rimane privo di tutela economica
si evitano così possibili conflitti familiari
7. Donazione e regime patrimoniale: comunione o separazione dei beni
La donazione è sempre un bene personale, anche se il genitore è in comunione dei beni. Quindi:
- non entra nella comunione
- non può essere rivendicata dal coniuge
- resta un atto unilaterale del donante
8. Quando la donazione è la scelta migliore
La donazione immobiliare è particolarmente indicata quando:
- si possiedono immobili di famiglia che si vogliono preservare
- i figli sono minorenni o giovani adulti
- il nuovo matrimonio potrebbe creare tensioni ereditarie
- si vuole evitare che il coniuge acquisisca diritti di abitazione sulla casa familiare
È uno strumento che permette di cristallizzare la volontà del genitore, evitando che la legge intervenga con regole standard non sempre coerenti con la storia familiare.
Lia Guercino per studio legale Barretta

