Nel 2026 l’Italia ha introdotto la più ampia riforma degli ultimi anni in materia di violenza giovanile, bullismo, cyberbullismo e uso di armi bianche da parte dei minori.  

 I genitori diventano responsabili in modo diretto, immediato e sanzionabile per i comportamenti dei figli minorenni.  

1. Perché il 2026 è un anno di svolta

Secondo le fonti normative, il legislatore ha costruito un sistema integrato che combina:  

  • repressione penale del porto di coltelli e strumenti atti a offendere
  • responsabilità economica diretta dei genitori
  • potenziamento dell’ammonimento del questore  
  • misure scolastiche più severe 
  • divieto assoluto di vendita di coltelli ai minori

L’obiettivo dichiarato è contrastare l’aumento di episodi di aggressività, microcriminalità e baby gang.  

2. Multe ai genitori: da 200 a 1.000 euro

La misura più discussa è la sanzione amministrativa automatica a carico dei genitori quando un figlio minorenne:  

  • viene trovato con un coltello fuori casa senza giustificato motivo
  • commette nuovamente atti violenti dopo l’ammonimento del questore

L’importo varia da 200 a 1.000 euro.  
Questa responsabilità è definita “oggettiva”: non occorre dimostrare colpa educativa, basta il fatto.  

3. Porto di coltelli: pene più severe e responsabilità familiare

Il decreto rafforza la disciplina sulle armi bianche:  

  • reclusione da 6 mesi a 3 anni per lame oltre 8 cm o coltelli pieghevoli con blocco o apertura a una mano
  • confisca obbligatoria
  • possibili misure accessorie (sospensione patente, porto d’armi, passaporto)

Se l’autore è minorenne, la sanzione economica ricade sui genitori.  

4. Divieto assoluto di vendita di coltelli ai minori

Dal 2026 è vietata la vendita di coltelli e strumenti da taglio ai minori, anche online.  
I commercianti devono registrare ogni vendita in un registro elettronico; le violazioni comportano sanzioni fino a 10.000 euro.  
L’AGCOM vigila sulle piattaforme digitali.  

5. Ammonimento del questore dai 12 anni

Il decreto estende l’ammonimento ai minori tra 12 e 14 anni per:  

  • lesioni
  • minacce
  • risse
  • violenza privata 
  • bullismo e cyberbullismo
  • uso di armi bianche

Se il minore reitera, scatta la multa ai genitori.

6. Scuola: arresto in flagranza e sanzioni alle famiglie

Le misure scolastiche includono: 

  • arresto immediato per chi aggredisce docenti o personale ATA
  • multe ai genitori per porto di coltelli a scuola
  • riforma del voto in condotta con possibili bocciature e lavori socialmente utili

7. Custodia delle armi in casa: nuove responsabilità

Il decreto introduce anche sanzioni per i genitori che non custodiscono correttamente armi in casa:  

  • multa da 200 a 1.000 euro
  • rischio di revoca del porto d’armi per “inaffidabilità soggettiva”

8. Cosa devono fare oggi i genitori per non essere ritenuti responsabili

Per evitare responsabilità, i genitori devono dimostrare:  

  • vigilanza attiva sulle frequentazioni
  • controllo sull’uso di smartphone e social
  • collaborazione con scuola e autorità
  • intervento tempestivo ai primi segnali di devianza
  • custodia diligente di eventuali armi in casa

Il 2026 segna un passaggio decisivo: bullismo, violenza giovanile e porto di coltelli non sono più considerati “ragazzate”, ma indicatori di rischio che attivano responsabilità immediate e misurabili per le famiglie.  

Lia Guercino per studio legale Barretta