Diffamazione sui social, cosa puoi fare?

Se hai subito offese, accuse infondate o commenti denigratori online, non restare in silenzio. La diffamazione sui social è un reato e può danneggiare gravemente la tua reputazione personale e professionale.

Non sottovalutare l’impatto di commenti offensivi o falsi pubblicati online. Agire tempestivamente è il primo passo per difendere la tua dignità e i tuoi diritti.

La diffamazione è un reato previsto dall’art. 595 del Codice Penale. Si verifica quando qualcuno offende la reputazione di una persona parlando male di lei in presenza di altri, senza che la persona offesa sia presente.

Quando l’offesa viene pubblicata su Facebook, Instagram, TikTok, X o altri social, si parla di diffamazione aggravata perché il messaggio è visibile a molte persone. Questo è considerato mezzo di pubblicità, come se fosse un giornale.

Commenti sarcastici, meme offensivi (anche se ironici) e accuse infondate possono essere considerati diffamatori. Anche chi condivide contenuti denigratori di altri può essere ritenuto responsabile.

Chi diffama, rischia:

  • reclusione fino a 3 anni o multa fino a 2.065 euro;
  • se l’offesa è grave o pubblicata su larga scala, la pena può aumentare.

Se sei vittima di diffamazione:

  • puoi sporgere querela entro 3 mesi dal fatto;
  • puoi chiedere risarcimento danni per lesione della reputazione.

Puoi agire in autonomia o rivolgerti a un avvocato esperto per valutare il tuo caso e, se necessario, presentare una querela o una richiesta di risarcimento.