
La nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali – la cosiddetta Rottamazione Quinquies 2026 – rappresenta un passaggio rilevante per contribuenti, professionisti e imprese che intendono gestire in modo ordinato e sostenibile i propri debiti fiscali.
La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, consente di estinguere i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, pagando solo l’imposta o il contributo originario, senza sanzioni e senza interessi di mora. Un’opportunità che richiede però attenzione, metodo e una valutazione preliminare accurata.
Chi può aderire
La procedura è aperta a persone fisiche, imprese, professionisti e enti. Non sono previsti requisiti reddituali o patrimoniali: ciò che conta è la presenza di debiti rientranti nel perimetro temporale previsto.
Quali debiti rientrano
Sono ammessi:
- imposte erariali (Irpef, Iva, Ires, ecc.)
- contributi previdenziali
- tributi locali affidati ad AdER
- sanzioni amministrative, come le multe stradali (con esclusione della parte sanzionatoria)
Restano esclusi i recuperi di aiuti di Stato, le condanne della Corte dei Conti, le sanzioni penali e le risorse proprie UE.
Come presentare la domanda
La richiesta si invia tramite l’area riservata del sito AdER, accedendo con SPID, CIE o CNS.
Il contribuente può selezionare tutti i debiti o solo alcuni.
AdER comunicherà successivamente l’importo dovuto e il piano rateale.
Il piano di pagamento
La Rottamazione Quinquies prevede:
- rateizzazione fino a 9 anni
- scadenze semestrali
- decadenza immediata in caso di ritardo anche minimo
La sostenibilità del piano è quindi un elemento centrale da valutare prima dell’adesione.
Quando conviene aderire
La definizione agevolata risulta particolarmente utile quando:
- le cartelle contengono sanzioni elevate
- i debiti sono datati e gravati da interessi consistenti
- è necessario un piano di pagamento lungo
- sono in corso procedure esecutive o pre-esecutive
Meno vantaggiosa, invece, quando il debito residuo è già stato ridotto o quando l’importo è modesto.
Un approccio consapevole
La rottamazione non è una soluzione automatica: richiede una valutazione tecnica dei carichi, una stima della convenienza e una pianificazione finanziaria coerente.
Un approccio strutturato permette di evitare errori e gestire in modo strategico il rapporto con l’amministrazione finanziaria.
Lia Guercino per Studio Legale Barretta


